Condizionamento reciproco tra pensieri ed emozioni nel mantenimento del sintomo sessuale

Non riconoscere il significato di una vergogna, di un’ansia o anche della rabbia che precede o sorge durante un’attività sessuale costituisce il meccanismo di base del disagio sessuale. Vergogna e rabbia sono alcune delle emozioni che possono avvenire in concomitanza con processi cognitivi (pensieri, immagini, ricordi) che influenzano l’attività sessuale provocando un circolo vizioso di mantenimento del sintomo stesso (Rossetto, 2018).

La sessualità è un evento psicosomatico

Nella cultura medico sanitaria la funzione sessuale può essere spesso ricondotta al funzionamento di altri organi corporei. Questa cultura porta alla ricerca di soluzioni che riparino il “guasto” nell’organo in presenza di una disfunzione sessuale. Per alcune percezioni o specificità sensoriali come udito, vista e olfatto esistono apparati periferici specifici e differenziati (Imbasciati e Buizza, 2011), ciò non vale per la sessualità: studi della neurofisiologia confermano l’assenza di recettori specifici del piacere negli organi genitali, sono invece presenti reattività sensoriali di tipo tattile termico e dolorifico.

Clinica e sessualità

Il cervello non opera per riflessi, ma opera con processi complessi derivanti dalla storia affettivo-sessuale e dal contesto situazionale che verrà a crearsi.

Non riconoscere e di conseguenza non regolare le dinamiche emotive, attribuire distorti significati alle proprie e altrui emozioni, costituiscono, in molti casi, il nucleo causale di differenti sintomatologie cliniche (Nemiah Sifenos, 1970). Da un punto di vista clinico, quando una persona prova un disagio, un disturbo o è insoddisfatta nelle sue funzioni sessuali, occorre conoscere i le dinamiche e i meccanismi emozionali esperiti nella storia della sua vita sessuale. Ovviamente c’è bisogno di escludere la presenza di patologie della sfera organica che potrebbero essere alla base del disturbo (screening uro-andrologico e ginecologico).

Terapia focalizzata sul disturbo sessuale e la psicoterapia

La Terapia focalizzata sul disturbo sessuale deve tenere conto della storia affettivo/emotiva delle persone e del loro grado di conoscenza e riconoscibilità delle proprie emozioni. Nella psicoterapia si tiene conto di ogni ambito della vita delle persone e il disturbo sessuale rappresenta uno dei diversi punti critici dello scompenso. In entrambi i casi il clinico ha sempre un quadro della personalità del paziente e del suo funzionamento.

Bibliografia

Imbasciati A. e Buizza C. (2011), L’emozione sessuale, Napoli, Liguori.

Nemiah J. C. e Sifenos P.E. (1970), Affect and fantasy in patients with psychomatics disorders. In O. Hill (a cura di), Modern trends in psychomatic medicine, vol. 2, Londra, Butterworths.

Rossetto M. (2018), Le terapie delle problematiche dell’eccitazione sessuale, Trento, Erickson.

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