IL CONTAGIO DELLE RELAZIONI AMOREVOLI.

Il contagio delle relazioni amorevoli e vivificanti.

Essere Umano è contagioso quando ricordiamo da dove proveniamo, quando abbiamo la consapevolezza che le fondamenta del nostro sviluppo sono biologiche e relazionali.

essere umano.

Winnicott è stato un pediatra e uno psicoanalista interessato alle condizioni che consentono al bambino di divenire un essere umano, e alle strutture psichiche di trasformarsi con nuove connessioni. La sua attenzione si è concentrata sugli aspetti della psiche che presentano sempre potenzialità di sviluppo, nel bambino piccolo come nell’adulto. La teoria psicoanalitica e diverse forme di psicoterapia, come anche diversi approcci psicologici, hanno tratto notevoli sviluppi dai suoi approfondimenti clinici sulle prime fasi di vita della coppia madre-bambino e dalle analisi con pazienti borderline. Una fondazione biologica e relazionale dello sviluppo dell’essere umano costituisce il nucleo del suo pensiero.

Il bambino non esiste da solo.

Prima dei sei mesi, i bambini sanno a malapena di essere nati, Winnicott diceva che i bambini non esistono da soli, i bambini sono sempre uniti alla madre o alla persona che si prende cura di loro. Un neonato riconosce l’odore della madre in mezzo a centinaia di altri odori. Appena nato riesce a vedere la madre a 30 centimetri di distanza e si mette a fissarla. I bambini riconoscono i suoni, quelli emessi dai genitori, ma anche quelli emessi dagli altri che erano presenti durante il momento della gravidanza. Il paradosso è che non hanno idea di chi sia la loro madre.

I bambini iniziano a usare il linguaggio partendo da un gesto, da un pianto, da un urlo, e questi vengono interpretati dalla madre, non come riflessi causali che vengono dal sistema nervoso centrale, ma come un discorso, come un’intenzione. Naturalmente, all’inizio sono fondamentalmente riflessi. Però, man mano che la madre li interpreta come un linguaggio, la madre fa entrare il bambino dentro il linguaggio. Interpretare i gesti del bambino come una forma di comunicazione è ciò che trasformerà i gesti in un linguaggio riconoscibile e il soggetto in un essere umano.

Relazione e contagio.

E’ bello vedere un bambino che osserva l’espressione della madre e vedere la sua piccola bocca che imita i movimenti che percepisce nel volto e nella voce di lei. Inizia uno scambio tra di loro: <<bla, bla>>, una conversazione a turni che in seguito verrà nutrita di contenuti e parole più sofisticati.

Il modo in cui gli adulti comunicano tra di loro è spesso piatto e i bambini hanno bisogno di adulti che si approcciano alla loro esistenza con entusiasmo e passione. I bambini collegheranno la propria esistenza all’effetto che hanno sugli adulti. E’ contagioso al punto che quando un bambino vede la madre entusiasta di lui, anche lui è entusiasta di lei, come in un gioco in cui ci si imita l’un l’altro. E’ un contagio fondamentale per far entrare il bambino nella logica umana del desiderio e della relazione.

Il desiderio.

Il desiderio è molto importante per l’uomo perché ciò che ci definisce è la capacità di desiderare. La possibilità di desiderare ci definisce come specie e come individui nella nostra singolarità. Il compito più importante di un genitore è quello di portare il bambino verso questa direzione.

Tutto ciò che conta non ci lascia mai.

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