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Psicoterapia

La psicoterapia, in un’ottica psicodinamica integra prospettive psicoanalitiche, evolutive, cognitive, sistemiche, di psicologia generale ed è una cura della sofferenza psichica che utilizza come strumento il rendere narrabile e condivisibile quanto prima poteva essere espresso solo attraverso il malessere, i sintomi, la sofferenza; ha come obiettivo l’individuazione di risorse e strumenti efficaci volti a sostenere la ripresa del naturale percorso di sviluppo.

Il percorso psicoterapeutico può favorire nuove esperienze di sé, dando così il via a processi che conducono a nuove e significative interazioni e modi di porsi in relazione con gli altri.

Essere formati e lavorare secondo un approccio consulenziale Dinamicamente orientato e un approccio psicoterapeutico Integrato  Dinamicamente orientato, significa poter comprendere le persone e il loro stato psichico emotivo, significa poter fornirgli la psicoterapia, o l’intervento psicologico, più adeguato alla loro sofferenza ma anche alle loro risorse.

Dinamicamente orientato significa fare riferimento ad un approccio psicodinamico, ossia, fare riferimento alla psicoanalisi (arricchito dai suoi sviluppi specie di questi ultimi decenni, vedi anche l’articolo “il valore trasformativo dell’inconscio“)., alla psicologia cognitiva, alla psicologia dello sviluppo, alla psicobiologia. La psicologia dinamica è orientata alla conoscenza delle motivazioni, dell’inconscio, dell’affettività e della relazione.

Ciò che molte persone, giustamente, ignorano è che esistono diverse forme di psicoterapia e comprendere qual è quella più adatta a loro dipende da una buona consulenza (vedi anche “la consulenza psicologica“).

Attualmente, esistono diverse forme di psicoterapia, da quelle che portano ad una conoscenza si se stessi, del proprio mondo interiore, che portano ad un cambiamento della propria personalità e ad un modo di stare in relazione con gli altri che sia più egosintonico e piacevole, alle psicoterapie focalizzate sul sintomo o su  il “comportamento problema”; ci sono terapie che possono durare un tempo non definito all’inizio del percorso e che si concorderà durante il percorso terapeutico e psicoterapie che essendo focalizzate possono durare un tempo limitato e breve. Insomma, non è vero ciò che spesso si sente dire, ovvero, che le psicoterapie sono interminabili e che le psicoterapie dinamiche (o psicoanalitiche) lavorano soprattutto su ciò che è accaduto nella propria infanzia per comprendere il presente e, ancora,  non è vero che durano, necessariamente, molto tempo prima di poter “vedere” i risultati: risoluzione del sintomo, o percepire/sentire che si è avviato un processo che porta ad un cambiamento del proprio modo di essere e della propria personalità.

L’elemento più caratterizzante e più significativo delle psicoterapie di tipo integrato e’ rappresentato dall’abbandono progressivo dell’attaccamento ai maggiori orientamenti esistenti (psicoanalitico, umanistico-esperienziale, cognitivo, comportamentista) e l’apertura graduale verso i possibili contributi di altri approcci teorici, pur conservando, per quanto mi riguarda, una comprensione psicodinamicamente orientata dello stato psichico emotivo della persona e della sua personalità.

Rendere pensabile ciò che non è stato possibile pensare al tempo della “ferita“. Un pensiero trasformativo non è limitato a rendere coscienti “le ferite“ passate ma apre al non ancora pensato che è rigenerativo.

La psicoterapia è un’esperienza capace di trasformare la vita rendendola meno sterile e più generativa, in quanto l’inconscio non è inteso come un luogo separato dalla coscienza o il sottosuolo di questa da dover scoprire attraverso l’interpretazione, ma è il processo di simbolizzazione. Il processo di simbolizzazione è ciò che permette al pensiero di trasformare ciò che affligge la vita di una persona in una narrazione nuova e condivisa (con il terapeuta). Questo significa che, nel lavoro che si fa durante le sedute di psicoterapia, il terapeuta fa in modo che ciò che non è stato possibile pensare (simbolizzare) nel tempo della “ferita“ possa esserlo in modo inedito e condiviso nel tempo della seduta.